Nuova collezione - Serafino Zani
5 PADEL
Cinque materiali, nessun rivestimento. Senza PFAS, senza PFOA, senza PTFE.
Vedi le padelleCi sono padelle che nascondono qualcosa sotto la superficie, e padelle che non hanno niente da nascondere. Le 5 PADEL Serafino Zani sono cinque materiali, nessun rivestimento, nessuna scorciatoia: senza PFAS, senza PFOA, senza PTFE.
Nessuna pellicola sintetica tra il fuoco e il cibo, niente da grattare via, niente da sostituire dopo il primo graffio. Solo metallo, lavorato come lo intende chi fa padelle da oltre sessant'anni. Cinque cotture, un solo modo di intendere la cucina.
Ferro e acciaio al carbonio: il cuore delle 5 PADEL
Sono la parte che racconta meglio chi siamo. Padelle vive: cambiano con l'uso, si scuriscono, costruiscono una patina che è la loro storia scritta sul metallo. Non restano "come nuove" per finta, diventano migliori col tempo. Sono i materiali della tradizione, quelli delle cucine professionali: conducono il calore in modo diretto e reattivo (il carbonio ancora più rapido del ferro), e danno alla carne quella crosta che un rivestimento non sa dare. In cambio chiedono una cosa sola: di essere capiti.
La patina: perché è un pregio
Cottura dopo cottura, i grassi e il calore stagionano la superficie, che diventa più scura e naturalmente più scivolosa: con l'uso costante il ferro e il carbonio sviluppano un'antiaderenza naturale, senza alcun rivestimento. La padella si lava normalmente: la patina non è sporco da togliere, è uno strato di protezione che resta sul metallo e migliora la resa. Ogni padella diventa un pezzo unico, e le piccole differenze di colore sono il segno che sta lavorando bene.
Stagionatura, passo per passo
Ferro: prima del primo utilizzo, ungi con un velo d'olio, porta ad alta temperatura fino all'"effetto fumo", spegni e lascia raffreddare; poi lava con acqua calda e asciuga perfettamente. Carbonio: riscalda a vuoto per breve tempo a fiamma bassa e poi procedi come il ferro. In entrambi i casi, dopo il lavaggio asciuga subito e, prima di riporle, passa la superficie interna con uno scottex imbevuto di due gocce d'olio d'oliva: così le proteggi dall'ossidazione. Il manico in legno del ferro è smontabile.
Cosa evitare
Sul ferro e sul carbonio niente alimenti acidi prolungati (limone, pomodoro a lungo), niente ammollo. Aloni e leggere ossidazioni superficiali sono normali e si recuperano in un attimo.
I cinque materiali, uno per uso
Non esiste una padella migliore in assoluto, ma quella giusta per ciò che stai cucinando. Tutte le 5 PADEL vanno su gas, induzione e forno.
01 - Ferro
Eccellente alle basse temperature e nelle cotture rapide
Perfetto per uova, frittate e omelette, hamburger, fritti, bistecche e filetti. Padella viva, da stagionare: con l'uso sviluppa la sua patina e la sua antiaderenza naturale.
- Struttura: 1 strato
- Utilizzo: fiamma, induzione, forno
- Misure a catalogo: ø 24 e 28 cm
- Manico: in legno, smontabile
02 - Acciaio al carbonio
Eccellente per fritture e cotture rapide con poco olio
Trasmette il calore più in fretta del ferro ed è molto più leggero da maneggiare. Fritture miste, verdure, carni al filetto.
Entrambe le misure sono momentaneamente esaurite.
- Struttura: 1 strato
- Utilizzo: fiamma, induzione, forno
- Misure a catalogo: ø 24 e 28 cm
- Cura: stagionatura come il ferro
03 - Acciaio inox
Il tuttofare: adatto a qualsiasi tipo di cottura
Altamente igienico, non assorbe odori né sapori. Suggerimento Zani: poco olio, ma padella ben calda prima di aggiungere gli ingredienti.
- Struttura: 3 strati (inox interno, alluminio, ferritico sul fondo)
- Utilizzo: fiamma, induzione, forno
- Misure a catalogo: ø 20, 24, 28 e 32 cm
- Lavaggio: anche in lavastoviglie
04 - Rame
Rapido trasmettitore di calore, per cotture rapide e controllate
Risotti, brasati di cacciagione, omelette, filetto. Con l'uso il rame prende una calda ossidazione: gradevole così com'è, o brillante con un pulitore specifico. L'interno a contatto col cibo è in acciaio.
- Struttura: 4 strati (inox interno, alluminio, ferritico, rame esterno)
- Utilizzo: fiamma, induzione, forno
- Misure a catalogo: ø 24, 28 e 32 cm
- Lavaggio: anche in lavastoviglie
05 - Titanio, nichel free
Molto leggero, ottima resa alle basse temperature
Ideale per chi è sensibile o allergico al nichel; non teme gli alimenti acidi. Inutile spingere su fiamma alta. Resiste anche alle spugnette.
- Struttura: 3 strati (titanio interno, alluminio, ferritico)
- Utilizzo: fiamma, induzione, forno
- Misure a catalogo: ø 24, 28 e 32 cm
- Lavaggio: anche in lavastoviglie
Le cotture ideali. Bistecca e scottature, fritture, rosolature, saltati, uova e frittate sulla padella stagionata, brasati e risotti sul rame: ogni materiale il suo gesto.
Perché sceglierle
Per non rischiare di ingerire inconsapevolmente materiali che si staccano dal rivestimento e finiscono nel cibo.
Per non dover più usare utensili dedicati (spatole sintetiche, cucchiai di legno) per non rovinare il fondo: si usa ciò che si vuole, come si è sempre fatto.
Perché sono prodotti durevoli e una valida alternativa alle padelle antiaderenti. Non promettono un rivestimento: promettono autenticità.
Padelle senza PFAS: la collezione 5 Padel di Serafino Zani
Ci sono padelle che nascondono qualcosa sotto la superficie, e padelle che non hanno niente da nascondere. Le 5 Padel Serafino Zani appartengono alla seconda categoria: cinque materiali, nessun rivestimento, nessuna scorciatoia.
Solo metallo, lavorato come lo intende chi fa padelle da oltre sessant'anni.
Sono padelle senza PFAS, senza PFOA e senza PTFE: nessuna pellicola sintetica tra il fuoco e il cibo, niente da grattare via, niente da sostituire dopo il primo graffio.
Al loro posto, i cinque materiali della tradizione e della tecnica: ferro, acciaio al carbonio, acciaio inox multistrato, rame e titanio.
Ognuno con un carattere, un calore, un gesto. Cinque cotture, un solo modo di intendere la cucina.
Perché scegliere padelle senza rivestimento
Un rivestimento antiaderente è comodo finché dura. Poi si consuma, si graffia, va sostituito, e nel frattempo resta il dubbio: cosa finisce nel piatto quando la pellicola comincia a rovinarsi?
Le 5 Padel tolgono il dubbio alla radice. Niente PFAS, PFOA o PTFE: solo materiali che restano quello che sono, cottura dopo cottura.
Scegliere padelle senza rivestimento significa anche tornare a un rapporto più diretto con la cucina. Non servono più spatole e cucchiai dedicati per non rovinare il fondo: si usa ciò che si vuole, come si è sempre fatto.
Ferro e acciaio al carbonio: il cuore delle 5 Padel
Ferro e acciaio al carbonio sono il cuore delle 5 Padel e la parte che racconta meglio chi è Serafino Zani: nessun rivestimento, nessuna scorciatoia. Sono padelle vive.
Cambiano con l'uso, si scuriscono, costruiscono una patina che è la loro storia scritta sul metallo. Non restano "come nuove" per finta: diventano migliori col tempo.
Cosa sono ferro e carbonio
Sono i materiali della tradizione, quelli delle cucine professionali.
Conducono il calore in modo diretto e reattivo, reggono temperature altissime e danno alla carne quella crosta che l'antiaderente fatica a dare.
Il carbonio inoltre, rispetto al ferro, trasmette il calore ancora più in fretta ed è molto più leggero da maneggiare.
La patina: perché è un pregio
Cottura dopo cottura, i grassi e il calore stagionano la superficie, che diventa più scura e naturalmente più scivolosa.
La padella si lava normalmente: la patina non è sporco da togliere, è uno strato di protezione che resta sul metallo e migliora la resa.
Ogni padella diventa così un pezzo unico, e le piccole differenze di colore sono il segno che sta lavorando bene.
Stagionatura, passo per passo
Si scalda la padella con un velo d'olio, si porta il calore fino a sfiorare l'"effetto fumo", si spegne e si lascia raffreddare; poi si lava e si asciuga.
Ripetuto qualche volta, questo gesto costruisce la base della patina.
Cosa non fare
Niente acidi prolungati (limone, pomodoro a lungo), niente pagliette aggressive, niente lavastoviglie, niente ammollo.
Dopo l'uso: acqua calda, niente detergenti aggressivi, asciugatura immediata e un velo d'olio.
Aloni e leggere ossidazioni superficiali sono normali e si recuperano in un attimo.
Le cotture ideali
Bistecca e scottature, fritture, rosolature, saltati ad alta temperatura, brasature in avvio: tutto ciò che ama il fuoco vero.
Per questo le 5 Padel in ferro e carbonio non promettono antiaderenza. Promettono autenticità.
Acciaio, rame e titanio: la tecnologia multistrato
Accanto alle due padelle "vive", le 5 Padel propongono tre materiali costruiti a strati, dove ogni strato ha un compito preciso.
Sono la risposta perfetta per chi cerca la stessa idea di qualità, senza PFAS, senza rivestimenti, con una manutenzione più semplice, lavastoviglie compresa.
Acciaio inox, tre strati
Inox all'esterno, alluminio al centro, acciaio ferritico sul fondo per l'induzione: l'acciaio delle 5 Padel è il tuttofare perfetto in cucina.
Non assorbe odori, non trattiene sapori, regge ogni tipo di cottura. È la padella igienica e senza pensieri, quella che sta bene su qualsiasi fuoco e in qualsiasi cucina.
Rame, quattro strati
Il rame è il più pronto a rispondere: scalda e raffredda in fretta ed è perfetto per un risotto mantecato al punto giusto, una riduzione controllata, una scottata rapida.
Qui il rame riveste l'esterno, mentre l'interno a contatto col cibo è in acciaio: perfettamente sano, pratico, non necessita di costose manutenzioni ed è adatto anche all'induzione.
Con il tempo il rame può ossidarsi e prendere una sfumatura più calda: se preferisci tenerlo lucido basta un pulitore specifico, ma quella patina ambrata è parte del suo fascino.
Titanio, tre strati, nichel free
Il titanio è leggero e, soprattutto, nichel free: essendo il titanio a contatto col cibo, è adatto anche a chi è sensibile o allergico al nichel. Dà il meglio nelle cotture a bassa temperatura e, a differenza di ferro e carbonio, non teme gli alimenti acidi.
Una padella gentile, per una cucina attenta.
La padella perfetta per ogni cottura
Non esiste una padella migliore in assoluto ma quella giusta per ciò che stai cucinando:
- Ferro e carbonio: carne al sangue, fritture, saltati ad alta temperatura.
- Acciaio inox: l'uso di ogni giorno, dal soffritto alla pasta saltata, senza pensieri.
- Rame: cotture di precisione e controllo, dal risotto alle riduzioni.
- Titanio: basse temperature, piatti delicati, alimenti acidi, cucina senza nichel.
Se vuoi orientarti meglio tra materiali, spessori e fondi, abbiamo raccolto tutto nella guida come scegliere la padella giusta.
Come si curano le 5 Padel
La cura della padella dipende dalla tipologia di materiale.
Acciaio, rame e titanio non chiedono attenzioni particolari: acqua calda, detersivo e spugna, e all'occorrenza anche la lavastoviglie.
Per gli incrostati basta lasciarle a bagno con una goccia di detersivo e poi passare la spugna.
Ferro e carbonio seguono invece il piccolo rito della stagionatura: asciugatura immediata dopo il lavaggio e un velo d'olio prima di riporle.
Leggi la guida completa alla manutenzione di padelle, coltelli e taglieri
Padelle che restano
Le 5 Padel nascono dall'esperienza di Serafino Zani, azienda che lavora il metallo da generazioni a Lumezzane (Brescia), nel cuore della Valtrompia, uno dei distretti storici della lavorazione dell'acciaio in Italia.
Qui l'idea è da sempre la stessa: realizzare strumenti che facciano bene il loro lavoro e restino accanto a chi cucina per molti anni.
Scopri le 5 Padel senza PFAS e rivestimenti
Cinque materiali, cinque modi di cucinare, una sola visione di cucina.
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